Come ottenere di più dai collaboratori

Come ottenere di più dai collaboratori

Con accenni a “A che gioco giochiamo” di Eric Berne. Ed. Bompiani

Come posso ottenere di più dai miei collaboratori? Avete mai sentito questa domanda o forse ve la siete posta voi stessi? Chi si pone questa domanda probabilmente non è soddisfatto dei propri collaboratori. Rendono poco, lavorano male, sono superficiali, sbagliano… e via discorrendo. Vediamo alcune strategie, tra le più usate per far rendere di più i propri collaboratori:

a) quando il collaboratore va a prendere il caffè, il capo lo accompagna ma appena bevuto ritorna al tavolo per far intendere che non c’è tempo da perdere;

b) lasciar andare il collaboratore al caffè e poi capitare di sorpresa per chiedere una informazione urgente e necessaria da risolvere in ufficio, interrompendo così la pausa che stava prolungadosi troppo;

c) quando due collaboratori parlano insieme, intervenire immediatamente per evitare la prosecuzione di una perdita di tempo. Se si trattasse di lavoro, il capo sa risolvere immediatamente senza ulteriori indugi, se non fosse stata una discussione di lavoro allora scatta il THBFDP (Ti Ho Beccato Figlio Di Puttana).

d) quando il lavoro si svolge all’esterno in cantieri, il controllo del lavoro diventa più difficile, ma il capo può tutto. Anche prendere l’auto aziendale o addirittura una privata (auto civetta) e seguire i sospetti per vedere esattamente cosa fanno: se vanno al posto giusto abbiamo solo giocato a GeL (Guardie e Ladri) altrimenti scatta il THBFDP.

e) c’è anche la possibilità di sminuire il valore della persona per fargli capire che costa più di quello che rende, che sarebbe un THBFDP giocato in anticipo al quale il collaboratore di solito risponde con un classico PNSM (Perché Non…? Si Ma…)

i collaboratori hanno due scelte sul piano psicologico: a) vanno in depressione perchè si rendono conto di non essere graditi (PDCSAM – Perché Deve Capitare Sempre A Me); b) si irrigidiscono, a volte si coalizzano e giocano a PQP (Peliamo Quel Pollo) gioco in cui il Manager va fuori di testa. Ed il manager? Pensate sia giusto pagare un dirigente per giocare a GeL? Per controllare Tizio, Caio e Sempronio? Quello non è il compito di un dirigente, quello è il compito di un caporale.

Come è possibile che in alcune aziende la gente dica: amo il mio lavoro! E in certe altre: io odio il mio lavoro! Cos’è che fa la differenza?

La differenza la fa l’ambiente di lavoro. Inteso come “clima”, come insieme di relazioni e di rispetto reciproco.

Quindi la domanda giusta da porsi non è: “come posso ottenere di più dai miei collaboratori” perchè le persone non sono dei canovacci da strizzare per ottenere qualche goccia in più. La domanda giusta è: cosa posso fare per creare un ambiente favorevole al lavoro dei miei collaboratori? come creare un ambiente di fiducia reciproca che permetta alle persone di lavorare con serenità? Un ambiente collaborativo dove uno non debba guardarsi le spalle ogni volta che sta facendo qualcosa? L’ambiente giusto è quello in cui ognuno sa che può dire e fare sapendo di poter contare sempre sulla protezione dei colleghi e soprattutto del suo capo.

Ecco, avere rispetto dei collaboratori è la prima cosa da fare per creare quel tipo di clima. Avere fiducia di loro se vuoi avere la loro fiducia. Parlare chiaro ed in egual modo a tutti, non creare le bande dei buoni e cattivi ma sostenere tutti e fare in modo che tutti si sostengano, perchè ricordiamo che “i dipendenti non scappano dalle aziende ma dai capi incapaci“.