Global Water Cycle

Il ciclo idrico integrato come lo intende Smartwater, è intimamente legato al ciclo dei rifiuti.

L’acqua che cade dal cielo e finisce nei fiumi, arriva al mare ed evapora per tornare pioggia è un raccontino che può andare bene per i bambini.

Questi bagni imperiali romani si trovano presso il forte Vercovicium, ai giorni nostri conosciuto con il nome inglese di forte romano Housesteads. Si trovano tra il Milecastle 36 e quello 37, lungo il Vallo di Adriano. Si tratta delle latrine in uso dalla guarnigione militare del forte.

In Europa all’epoca non si utilizzava la carta igienica. Perlomeno, i romani, e si parla delle classi agiate, utilizzavano il tersorium: una spugna infilzata su un bastone. La spugna poteva essere risciacquata dopo l’uso tramite immersione in un canale d’acqua che scorreva davanti alla fila di gabinetti comuni nella latrina. Se non si aveva a disposizione un canale di acqua corrente, allora si ricorreva a un secchio di acqua salata o di acqua e aceto, come Seneca descriveva nelle sue Lettere Epistolae Morales ad Lucium.

Nella cruda realtà, la pioggia trascina a terra il pulviscolo atmosferico, quando scorre sul suolo dilava elementi nutritivi dalla terra, l’uomo la utilizza e la scarica con i residui delle sue lavorazioni.

Chi si occupa di ciclo idrico si interessa di restituire all’ambiente un’acqua pura ma anche di recuperare tutte quelle sostanze che ha portato con sé e che possono tornare ad essere utili per l’uomo, la terra, l’industria.

Come avviare un impianto di depurazione biologico?

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